“FATIMA HOSTEL” - BANDRA (OSTELLO)

Come ogni persona ha il suo retroscena personale anche la comunità ha le sue radici specifiche; usiamo dire: “La storia è segnata da persone che con coraggio hanno fatto il primo passo percorrendo strade nuove, “armate” solo della propria visione. Per questo siamo grate e anche un po’ orgogliose di “raccontare” le origini e la storia della comunità di Bandra.

“Dream, dream, dream”…(sogna, sogna, sogna…le parole di un canto)! Sogni trasformati in pensieri e pensieri concretizzati in azioni. “ Queste parole sono state pronunciate da quella grande personalità indiana che è stato Dr. A.P.J Abdul Kalam (Presidente dell’India dal 2002-2007). Sr. Emanuela, questo l’ha dimostrato lungo tutta la sua vita essendo una giovane, audace e dinamica persona; rientrata in India (Bombay) dall’Italia nel mese di febbraio del 1971. Lei è una delle prime Sorelle dell’India, ha affrontato e superato ogni tipo di difficoltà, senza mai tirarsi indietro, con la meta precisa davanti: aprire una comunità luigina a Bombay!“Ci vuole del coraggio per spingerti avanti in luoghi che non sei mai stata prima, che non conosci, confrontandoti con i propri limiti e cercando di superare gli ostacoli”. Sì, senza conoscere alcuna persona, senza conoscere la lingua, Sr. Emanuela, il 29 giugno 1971, ha messo piede a Bombay con una grande visione e determinazione. Ha trascorso tre mesi con le Figlie di San Paolo e ha fatto la professione perpetua sotto la guida dell’allora Superiora Sr. Albina.

Il 1 ottobre 1971, Sr. Maria Luisa Scovazzi insieme a Sr. Emanuela incontrano il Vescovo Longinus Pereira, avanzano la richiesta per avere una struttura idonea per iniziare una comunità. La misericordia e provvidenza di Dio non sono mancate e il Vescovo ci da il permesso di stare nel centro pastorale, pagando un piccolo affitto mensile di 120 Rs (€ 1.50).

“Ogni comunità, porzione di Chiesa, è l’insieme di sorelle adunate nell’unita del padre, del figlio e dello Spirito Santo ( cf LG4 ).” Il 15 ottobre 1971 la prima comunità luigina ha il suo inizio nel centro pastorale di Bandra (Bombay). Le sorelle sono sr. Maria Luisa Scovazzi, (Superiora) sr. Emanuela, sr. Lucetta, sr. Giulia, sr. Anni Elamthuruthil, sr. Maria Teresa. Purtroppo alcune di loro, in seguito lasceranno la Congregazione, non sentendosi pronte ad affrontare l’esigente realtà del tempo che la vita religiosa richiede.

Sr. Lucetta, essendo infermiera, inizia a lavorare nell’ospedale “Santo Spirito”, dove guadagna Rs 150/- (€ 1.85) al mese. Durante i primi tempi le sorelle devono sostenersi da sole e accontentarsi di pasti molto limitati. C’è un famoso detto “punta alle stelle e raggiungerai la cima di un albero”. Le nostre prime sorelle puntano veramente alle stelle, con coraggio e determinazione, subendo umiliazioni e insulti…ma nella certezza che per il Regno di Dio ne vale la pena e che infine raggiungeranno anche le stelle!

Nel gennaio del 1972, arriva sr. Angela Lano dall’Italia e si unisce alla comunità dove rimane per quasi due anni prima di essere costretta a rientrare in Italia per motivi di Visto.Il 15 ottobre 1972, giorno di gratitudine e riconoscenza a Maria: oggi ci trasferiamo nella struttura difronte alla Basilica della Madonna. Maria, la Madre di Gesù, che fin dall’inizio abbiamo sentito presente e che continua a guidare il nostro cammino.

Sempre nell’ottobre 1972 il Vescovo Pereira ci da il permesso di iniziare un ostello per le ragazze lavoratrici povere; iniziamo con 15 ragazze che pagano (vitto e alloggio) Rs/-120 (1.45) al mese. Come vuole il nostro Fondatore don Rubino, non ci limitiamo a dare vitto e alloggio, ma ci prendiamo tutte le cure delle ragazze e diamo loro l’assistenza spirituale perché possano sentirsi a casa.

Il 12 dicembre 1972 rientrano dall’Italia sr. Flaviana e sr. Ida, si uniscono alla nostra comunità.

Fra il 1973-1976 tutte 10 le sorelle dell’India che erano in Italia rientrano in India per continuare nella propria terra la missione luigina.

Abbiamo iniziato questo ostello per ragazze lavoratrici povere, fedeli al carisma del nostro venerabile Fondatore don Giovanni Battista Rubino, chiedendo loro una retta minima, questo continua fino ad oggi. Lavoriamo anche nella pastorale; continuiamo il nostro servizio con zelo ed entusiasmo.

Ringraziamo tutte le “pioniere” in particolare sr. Emanuela che ha saputo trasformare le debolezze in forze, gli ostacoli in pietre miliari e i disastri in successo. Indubbiamente il servizio di tutte le sorelle che sono passate in questa comunità non sarà mai dimenticato.

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